L'Italia si cambia se ogni cittadino da il suo contributo per migliorare la società dove vive e naturalmente cambierà anche se stesso.
"Nessuno mette le proprie mani nel fuoco per prendere la castagna che mangerà un altro".
Fare il moralista non vuol dire essere, saper fare il politico o capire di politica.
La politica è un "mestiere" come tutti gli altri e bisogna saperlo fare bene.
Durante la guerra fredda l'occidente diceva che nei paesi dell'Est mancava la libertà di parola, la libertà di essere moralista. In questo modo incitava a destabilizzare qual paese quel governo, così  era più facile per l'occidente  mantenere il controllo della sua economia, anche se i diritti, in occidente, sotto sotto, venivano lo stesso calpestati sempre grazie ai moralisti.
Siamo oppositori della nostra società se non partecipiamo alle lotte necessarie per il cambiamento, in prima persona.
Bisogna scegliere, sempre, un gruppo, un partito, che ha veramente idee e programmi validi per tutti, e lì lavora, mette la propria faccia, e non criticare con parole e parole senza partecipare.
Questa è la vera politica, allievi di grandi politici di storia mondiale.